Montecristo e Isole Pontine.
Riserva Naturale Integrale e Riserva Naturale Biogenetica Montecristo è abitata solo da due guardiani e due guardie forestali. Consegnata alla leggenda dalla penna di Alexandre Dumas, l'isola di Montecristo è la più rupestre, selvaggia ed aspra isola dell'Arcipelago Toscano. Le sue coste sono dirupate, con un unico approdo in Cala Maestra. Composta prevalentemente di granito grigio-rosa, ha la forma di una piramide larga e bassa ed è ricca di bassa vegetazione: proprio l'aspetto inospitale ha tenuto gli uomini lontani dall'isola nel corso dei secoli, finché a partire dal V secolo, monaci ed eremiti non iniziarono a rendere "abitabile" una parte del territorio.
Le Isole Pontine sono costituite da 5 isole Ponza, Ventotene, Palmarola, Santo Stefano e Zannone, le ultime due visitabili solo con escursioni guidate. Ponza, la più grande, è costituita da un territorio prevalentemente montuoso, le sue spiagge sono frastagliate e per lo più rocciose, composte da caolino e tufo, dimostrando la propria origine vulcanica; l’isola è costituita da grotte sottomarine e da scogliere. Ventotène con origini vulcaniche ha una forma allungata è famosa per la bellezza dei suoi fondali e per il particolare porto romano scavato nel tufo. Palmarola anch’essa con struttura tipicamente vulcanica, con morfologia analoga a quella di Ponza: scogli, grotte, faraglioni ne fanno un ambiente spettacolare. Sulle pendici delle alture si aprono decine di case grotta, scavate, a partire dal Settecento, dai ponzesi che qui si recavano a pescare o a coltivare i pochi, avari terreni.
Trasporti: San Vincenzo è
facilmente raggiungibile via treno o auto.
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